Che cos'è
Il rating di legalità è il riconoscimento (da una a tre stellette) che l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato assegna alle imprese che rispettano standard di legalità e correttezza. È gratuito da richiedere, ma la domanda è un atto da non sottovalutare: le dichiarazioni rese hanno rilevanza penale.
Chi può richiederlo
Imprese con sede operativa in Italia, fatturato di almeno 2 milioni di euro (anche a livello di gruppo) nell'ultimo esercizio chiuso e iscrizione al Registro delle imprese da almeno 2 anni, in assenza di motivi ostativi (condanne e sanzioni rilevanti).
Cosa ci guadagni
- Credito: le banche tengono conto del rating nell'istruttoria dei finanziamenti e devono motivare quando non lo considerano
- Finanziamenti pubblici: le amministrazioni lo premiano nella concessione di contributi e nelle graduatorie
- Reputazione: un riconoscimento pubblico dell'Antitrust, consultabile da chiunque
Dal 16 marzo 2026 il nuovo regolamento ha reso il rating più conveniente: validità triennale (prima era biennale), attestato anche in inglese per i clienti esteri e un bonus per chi lo rinnova con costanza. Ma ha anche ampliato i motivi ostativi (reati 231, reati tributari, violazioni gravi su sicurezza e antitrust): la posizione va verificata prima di presentare la domanda.
Come ti aiuta Quaterr
Curiamo la pratica dall'inizio alla fine:
- 01Verifica preliminare di requisiti e motivi ostativi: prima si controlla, poi si dichiara
- 02Predisposizione e presentazione della domanda, con il presidio legale che le dichiarazioni meritano
- 03Gestione di rinnovi e comunicazioni (la perdita di un requisito va comunicata in fretta: non farlo costa punteggio)
- 04Strategia di punteggio: dal primo livello si sale, e presidi come il Modello 231 aiutano
Domande frequenti
Il rating è gratuito: perché farsi assistere?
Perché la domanda contiene dichiarazioni con rilevanza penale e i motivi ostativi si sono ampliati. Il costo dell'assistenza è la polizza sulla correttezza della pratica.
Quanto tempo serve per ottenerlo?
L'Autorità delibera entro i termini del procedimento; con una pratica ben preparata, in genere si chiude in un paio di mesi.
Cosa fa perdere il rating?
Condanne e sanzioni rilevanti sopravvenute, e la mancata comunicazione della perdita dei requisiti. Il monitoraggio continuo è parte del servizio.
Le banche lo considerano davvero?
La normativa impone loro di tenerne conto nell'istruttoria. Non sostituisce i numeri, ma a parità di numeri aiuta, specie con controparti nuove.
Come si sale di stellette?
Con presidi aggiuntivi: tra questi, l'adozione di un Modello 231 e altri strumenti di compliance. Un motivo in più per progettare le cose insieme.

