Obblighi da rispettare

CBAM: cosa deve fare oggi chi importa da fuori UE

Che cos'è

Il CBAM (Carbon Border Adjustment Mechanism) è il meccanismo europeo che fa pagare il carbonio contenuto in alcune merci importate da Paesi extra UE. L'idea è semplice: se produrre acciaio in Europa costa di più per via delle regole sul clima, chi importa acciaio da fuori non deve avere un vantaggio. Le merci coperte sono ferro e acciaio (compresi molti prodotti derivati), alluminio, cemento, fertilizzanti, idrogeno ed energià elettrica.

Chi è obbligato

Dal 1 gennaio 2026 il CBAM è entrato nel regime definitivo, con una novità che alleggerisce molti importatori: una soglia di esenzione di 50 tonnellate di massa netta all'anno per importatore, calcolata sommando tutte le merci CBAM importate. Sotto le 50 tonnellate sei esente da tutti gli obblighi (la soglia non vale però per energià elettrica e idrogeno). Sopra, gli obblighi sono pieni:

  • devi essere un dichiarante CBAM autorizzato per poter importare
  • devi raccogliere i dati sulle emissioni incorporate nelle merci, con i tuoi fornitori extra UE
  • devi presentare la dichiarazione annuale e, a regime, acquistare e restituire i certificati CBAM (un certificato per ogni tonnellata di CO2), con la vendita dei certificati che parte a febbraio 2027

La soglia esenta circa il 90% degli importatori. Ma chi la supera e importa senza autorizzazione sta violando le regole già oggi.

Cosa rischi

Chi supera la soglia e importa senza la qualifica di dichiarante autorizzato è esposto a sanzioni, e rischia di trovarsi bloccato proprio quando la merce serve. In più, arrivare impreparati al primo ciclo di dichiarazione e certificati significa scoprire all'improvviso un costo (il prezzo del carbonio) che andava pianificato nei listini e nei contratti di fornitura.

Come ti aiuta Quaterr

La nostra practice doganale ti accompagna su tutto il percorso:

  1. 01verifica della classificazione doganale delle merci e calcolo della soglia
  2. 02pratica di autorizzazione come dichiarante CBAM
  3. 03raccolta e verifica dei dati di emissione con i fornitori
  4. 04dichiarazioni e gestione dei certificati, in abbonamento

E se importi anche materie prime come legno, caffè o gomma, con lo stesso interlocutore copriamo anche la normativa anti deforestazione (EUDR).

Domande frequenti

Come faccio a sapere se le mie merci rientrano nel CBAM?

Si guarda il codice doganale (nomenclatura combinata) di ogni merce importata. È il primo controllo che facciamo: spesso emergono prodotti derivati che l'azienda non immaginava coperti.

La soglia delle 50 tonnellate si calcola per prodotto o in totale?

In totale: si sommano tutte le merci CBAM importate nell'anno. 30 tonnellate di acciaio più 25 di cemento fanno 55: sei sopra soglia.

Importo tramite uno spedizioniere o un rappresentante doganale: l'obbligo e suo o mio?

Dipende da come sono strutturate le operazioni doganali. È uno dei punti da verificare subito, perché cambia chi deve chiedere l'autorizzazione.

Sono sotto le 50 tonnellate: posso dimenticarmi del CBAM?

Puòi non applicarlo, ma devi monitorare la soglia ogni anno: se i volumi crescono, gli obblighi scattano. È la soglia stessa viene rivista annualmente dalla Commissione europea.

Quanto mi costerà il CBAM a regime?

Dipende dalle emissioni incorporate nelle tue merci e dal prezzo dei certificati. È esattamente il calcolo che ti aiutiamo a fare in anticipo, per portarlo dentro listini e trattative coi fornitori.

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